Le Marble Mountain di Da Nang

Le Marble Mountain (in italiano Montagne di Marmo) sono un gruppo di 5 montagne e non sono state chiamate cosi’ dai vietnamiti ma dai francesi dopo averne studiato gli elemento chimici del terreno. In vietnamita, questo gruppo montuoso è conosciuto come Ngu Hanh Son (The Five Element Mountain). Di conseguenza le 5 vette di Marble Mountain prendono il nome dai cinque elementi: Kim Son (metallo), Thuy Son (acqua), Moc Son (legno), Hoa Son (fuoco) e Tho Son (terra).

Chiamate dal re Minh Mang, Le cinque montagne un tempo erano una meta preferita delle classi nobili o degli anacoreti, una scuola giapponese del buddhismo Mahayana che enfatizzava il valore della meditazione e dell’istituzione, per allestire santuari. Tuttavia, la storia di questo gruppo montuoso può essere fatta risalire a centinaia di anni prima, quando l’intera regione apparteneva ancora al regno di Cham. Oggi, salendo ogni scalino di pietra di Marble Mountain, puoi ascoltare il battito del tuo cuore tra il ritmo ondeggiante della foresta, e puoi quasi sentire le statue centenarie che sussurrano storie dei vecchi tempi.

Cosa esplorare a Marble Mountain

Secondo la filosofia orientale, Kim, Thuy, Moc, Hoa e Tho sono i cinque elementi che creano l’universo. Cinque è un numero molto importante nella mentalità e nella vita orientali. E così, le cinque vette che compongono Marble Mountain sono piene di misteri.

Tho Son

Thao son (Monte terra) prima di essere conquistata dalla dinastia Tran nel 1471, questa montagna era un buon rifugio per i Cham. Oggi, in una parte di Tho Son, si possono ancora trovare tracce dei Templi di Cham, la struttura che assomiglia a quella di My Son (una significativa struttura architettonica dell’Induismo, come Hindu era stata la religione nazionale del Cham allora), comunque meno conservata. Non ci sono molte reliquie di costruzioni storiche su questo lato delle Marble Mountains.

Thuy Son

Dal momento che sono diventate parte del Vietnam, le Marble Mountain, in particolare il Thuy Son (monte Acqua), sono diventate un luogo sacro che attrae molti anacoreti buddisti. Se non hai molto tempo a disposizione e devi scegliere quale visitare allora non devi perderti Thuy Son poiche’ nel corso dei secoli l’azione della natura e la mano dell’uomo hanno reso questo posto davvero incredibile.

Thuy Son è famosa per il suo straordinario sistema di pagode e santuari di cui una parte sono all’interno delle grotte. Tra le molte pagode sacre, la Pagoda Tam Thai è una vivace testimonianza del passato che sicuramente non devi perdere. Dirigiti a ovest del Thuy Son, sali i 156 gradini di pietra (costruiti nel 1630) incastonati nella spina dorsale della montagna, ti troverai di fronte a un antico cancello a tre ingressi che conduce a un cortile soleggiato.

È lì che si trova una pagoda di 400 anni. Fu costruita nel XVII secolo, rinnovata molte volte, pesantemente distrutta durante la terribile Tay Son Rebellion, significativamente ricostruita nel 1825 dal re Minh Mang – figlio del nemico di Tay Son, distrutta di nuovo durante la guerra del Vietnam e la tempesta nel 1991, poi ricostruita… Oggi è ancora possibile vedere il grande piatto di rame modellato sotto la richiesta del Re, inscritto con la sua gratitudine verso il Buddha Sakya Muni.

Oggi sembra che questa vecchia pagoda voglia riposare dopo quei tempi turbolenti, accogliendo i turisti provenienti da tutto il mondo verso il suo cortile soleggiato e canticchiando un suono rilassante come per far eco alla pace a tutti i suoi visitatori.

Anche l’azione della natura ha fatto del suo per rendere questo posto speciale e un sistema di affascinanti grotte ne sono il risultato quais per rendere sacro a Buddha questo luogo, i nomi delle grotte sono tutti dedicati al buddismo.

Grotta di Huyen Khong – Luce celeste

Sei mai stato colpito dal modo in cui la luce si muove attraverso i paesaggi naturali o come la luce stessa ha la maniera quasi di piegarsi intorno alle cose solo per illuminare il bello? Tali scene di luce e la sua capacità di rivelare la bellezza esistono nella grotta di Huyen Khong,  eproprio mentre scendi le scale della caverna ne sarai stupito. Ogni raggio di luce del sole cade leggermente sulla faccia gentile dell’enorme statua del Buddha scolpita nella roccia di fronte alla porta. La statua è stata realizzata di recente, nel 1960.

Se cammini ulteriormente nella parte destra della caverna (a sinistra della statua del Buddha), troverai il vecchio Tempio di Trang Nghiem Tu, costruito nel 1825, con tre sezioni. La parte principale è concepita per adorare il Bodhisattva, che si crede che appaia quando sei in pericolo e chiedi un aiuto miracoloso. La parte a sinistra è per il culto di tre Dee: Quan Cong, Quang Binh e Chau Xuong, che simboleggiano rispettivamente Moralità, Saggezza e Lealtà.

Questo luogo sacro ha subito molti cambiamenti ed è stato testimone di una storia travagliata. Più di una volta, le Marble Mountains sono state usate come stazione dell’esercito. Durante la guerra coloniale francese, la caverna era una base segreta per l’autorità rivoluzionaria locale. In seguito, dalla guerra del Vietnam, il governo americano e del Vietnam del Sud ha reso questa caverna una sede per esercitazioni militari. Nel 1968, i Viet Minh presero il controllo del luogo, trasformando la grotta di Huyen Khong in un centro medico dell’esercito di liberazione.

Grotta di Am Phu (Inferno)

al contrario di Huyen Khong e della sua luce celeste, la grotta di Am Phu è il suo esatto contrario. Oscura, umida e in alcuni punti che induce alla paura, questa grotta è davvero una buona incarnazione di ciò in cui crediamo che l’inferno possa sembrare. Ma questo non è un inferno ordinario (se esiste una cosa del genere).  Con strane creature nascoste nelle pieghe dell’oscurità e scale tortuose che conducono a scene inquietanti, c’è costantemente intrattenimento e volti spaventosi in ogni angolo.

Sir Good e Sir Bad sorvegliano il cancello dell’inferno. La Grotta dell’Inferno è lunga 302 metri e in alcuni punti l’altezza raggiunge i 40-50 metri. La caverna naturale è stata sapientemente lavorata, sono state installate sculture per fornire il nucleo della credenza buddista: il karma dove ogni cosa ha le sue conseguenze. In questa grotta di Am Phu, la dolorosa tortura di persone cattive rappresenta il Karma, l’estensione del dolore dipende dal numero dei loro peccati nelle vite passate.

Alla fine della caverna, vedrai la statua di San Arahat Mungkalaram che parla con sua madre, che ha sofferto all’inferno per i suoi peccati (essendo avida, non confidando nella legge di causa ed effetto). Nel Buddismo, si crede che più una persona sia morale e altruista, più saggio sia e più ha potere. Se continua a praticare questo anche dopo la vita, raggiungerà la santità.

San Arahat e i leggendari Bodhisattva sono quelli con grande moralità e superpoteri, che usano soprattutto il loro potere per salvare gli esseri senzienti dalle miserie. In questo set di sculture, Saint Mungkalaram insegna una lezione alla sua vita passata, interpretando il bene e il male delle sue azioni passate. Finché realizza i suoi peccati, si sente in colpa per loro, e inizia a pensare in un modo più etico, passo dopo passo si allontana dall’inferno e va verso una vita migliore.

Kim Son

Altra tappa che non puoi perdere e’ Kim Son (monte metallo). Questo è come un’enorme campana che si appoggia sulla Pagoda di Quan Am. che è un posto da non perdere. Con la porta di fronte a sud-est nascosta, la caverna è particolarmente difficile da trovare. L’entrata e’ stata scoperta infatti solo nel 1956 rivelando questa gemma straordinaria. L’ingresso è piccolo, ripide scogliere su entrambi i lati; man mano che ti inoltri, la caverna diventa più grande. Assomiglia alla forma della bottiglia di Cam Lo che il Bodhisattva tiene in mano; la grotta è lunga 64 metri, alta circa 7 metri nella parte più alta e larga 7 metri.

La grotta di Quan Am è relativamente inferiore rispetto alle altre grotte delle Marble Mountains, con enormi figure fatate. La più impressionante è una scultura in marmo naturale del Bodhisattva di dimensioni umane, che si ritiene essere un risultato magico del processo abrasivo delle acque nei secoli passati. Al centro del tetto della caverna c’è una stalattite che scende a 0,3 metri sopra il pavimento, sulla quale, quandi bussai, senti il suono che sembra quello di una campana. Dal centro, camminando più avanti nella grotta, e ti troverai di fronte a un bellissimo laghetto di acqua pura. Lo stagno proveniva da un circuito idrico del fiume Co Co, attraversando molti strati rocciosi, rendendo la sua acqua perfettamente pulita.

Moc Son e Hoa Son

Moc Son (monte legno) contrariamente al nome, non ha molti alberi e sicuramente nessun incendio su Hoa Son (monte fuoco). Si diceva che Moc Son fosse, molto tempo fa, una bellissima montagna con maestose rocce. Dopo anni di pesante sfruttamento, oggi la montagna sembra un vecchio muro della città che è stato abbandonato da tempo.

Hoa Son è una combinazione di due montagne (Fuoco positivo e Fuoco negativo) collegate da una strada di roccia naturale. Fuoco Positivo Fire era il testimone dei commerci tra le citta’ di Hoi An e Da Nang. Sulla riva del fiume, oggi è ancora possibile trovare reliquie del vecchio tempio di Ong Chai (Ong Chai significa pescatore). Se visiti questa montagna, dovresti passare da due antiche pagode: la pagoda Linh Son (con la grotta Huyen Vi) e la pagoda Pho Da Son (con la omonima grotta). Le pendici del lato sud-ovest della montagna sono ripide e scoscese, pagode e grotte sono quindi tranquille rispetto a quelle su Thuy Son. Reliquie sporadiche dei templi di Cham esistono ancora in alcune parti della montagna.

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